Un teatrino costruito con scatole di cartone e materiali di recupero racconta il ciclo idrico. Una fiaba animata narra la vita di un villaggio senza acquedotto. Un esperimento in classe mostra, al microscopio, alcuni microrganismi alla base del processo di depurazione. L’acqua si studia fin dai banchi di scuola: sono quasi 20.000 i bambini e i ragazzi coinvolti durante gli ultimi due anni scolastici nei progetti educativi promossi da Publiacqua, nelle province di Firenze, Prato e Pistoia.
L’acqua non è infatti solo un bene primario da tutelare, ma anche un tema capace di avvicinare le nuove generazioni al concetto di sostenibilità. In un’epoca segnata dai mutamenti del clima, dalle siccità ricorrenti e dal consumo eccessivo delle risorse, parlare di questi argomenti nelle scuole significa formare “nativi ambientali”, cittadini consapevoli, capaci di leggere la complessità delle sfide di oggi e di adottare comportamenti responsabili nella vita quotidiana.
I temi: dai cambiamenti climatici al risparmio idrico
I percorsi educativi, completamente gratuiti, nel corso degli anni hanno riscosso un interesse crescente da parte delle scuole, che possono aderire compilando il modulo di iscrizione sul sito di Publiacqua. Si è passati da più di 8.000 alunni coinvolti durante l’anno scolastico 2023/2024, a oltre 11.000 in quello successivo. Per il periodo 2025/2026 le proposte didattiche si concentrano in particolare sul ciclo naturale e tecnologico d’acqua, sugli effetti dei cambiamenti climatici, sui concetti di acqua virtuale e impronta idrica, sul risparmio idrico, sull’acqua pubblica per ridurre il consumo di bottiglie di plastica e sulla depurazione.
L’offerta è calibrata a seconda dei diversi ordini, con metodi e linguaggi adatti all’età e alla classe frequentata. Non si tratta di lezioni convenzionali: gli incontri sono stati pensati per stimolare i più piccoli anche attraverso attività manuali, costruzioni di modelli, laboratori, lavori di gruppo e il gioco online “Operazione Acqua”. A condurre le attività sono gli operatori specializzati nell’educazione ambientale delle associazioni La Tartaruga e Maieutikè. Quest’ultima cura in particolare i percorsi che fanno parte delle “Chiavi della Città”, l’iniziativa del Comune di Firenze dedicata alle scuole del territorio.
I progetti non si esauriscono però all’interno delle aule. L’obiettivo è far sì che ciò che si apprende venga portato a casa, condiviso con le famiglie, trasformato in semplici azioni quotidiane, come chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, ridurre l’uso delle bottiglie di plastica, scegliere l’acqua del rubinetto e dei fontanelli.

I percorsi educativi di Publiacqua per la scuola
Alla scuola dell’infanzia l’acqua viene raccontata attraverso fiabe animate, teatrini e giochi sensoriali che insegnano a riconoscerne l’importanza e a sviluppare rispetto verso questa preziosa risorsa. Per la primaria l’approccio diventa più articolato e si arricchisce di esperimenti e narrazioni legati al ciclo naturale e tecnologico dell’acqua, alla depurazione e al risparmio idrico.
I bambini diventano così piccoli scienziati, realizzano kit, cartelloni o libri pop-up e riflettono sulle differenze tra l’acqua di rubinetto e quella in bottiglia. Ci sono perfino storie per andare alla scoperta del territorio, come le sorgenti e le fontane della Valle del Ghiaccio: questa area della montagna pistoiese è protagonista di un libro di favole, nato dal bando sostenuto da Publiacqua per valorizzare “I Cammini dell’acqua”.
Per gli alunni della scuola secondaria di primo grado i contenuti dei percorsi di Publiacqua diventano “per grandi”: potabilizzazione, depurazione, impronta idrica, acqua virtuale, cambiamenti climatici sono gli argomenti affrontati per questa fascia d’età. I ragazzi vengono invitati a collegare i dati scientifici con la vita di tutti i giorni, a discutere di consumi diretti e indiretti e a mettere alla prova le proprie conoscenze con giochi interattivi e sperimentazioni sul campo.
Alle superiori, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, l’attenzione si concentra sulle grandi sfide del presente: il sovrasfruttamento delle risorse naturali, i mutamenti del clima e la crescente scarsità di acqua, bene sempre più prezioso.
Contest sull’Arno, visite agli impianti e alternanza scuola-lavoro
Alle proposte didattiche, si affianca il concorso “Un vicino di casa: l’Arno”, pensato da Publiacqua per riscoprire il principale fiume toscano attraverso i giochi ideati da bambini e ragazzi tra i 9 e i 19 anni. Possono partecipare tutte le scuole della Città Metropolitana di Firenze.
Le primarie e secondarie, compilando il form online, hanno inoltre la possibilità di richiedere tour guidati ai principali impianti gestiti da Publiacqua, per vedere con i propri occhi come funziona questo mondo complesso: le visite – curate dall’associazione Maieutikè – si svolgono al potabilizzatore dell’Anconella a Firenze, alla diga e alla centrale idroelettrica del Lago di Bilancino (Barberino di Mugello). Infine, per i ragazzi delle superiori sono previste iniziative specifiche di alternanza scuola-lavoro, con la possibilità di essere ospitati per le attività in alcune strutture di Publiacqua.

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