Quando si cambia casa, si eredita un immobile o si modifica l’intestatario di un contratto per l’acqua potabile, è importante sapere a chi rivolgersi e quali procedure seguire. Publiacqua mette a disposizione diversi canali, digitali e tradizionali, per gestire in modo semplice e trasparente operazioni come la voltura e il subentro, garantendo tempi rapidi e assistenza dedicata.
Attenzione però: la richiesta può essere inoltrata a Publiacqua solo da chi ha una fornitura diretta con il gestore idrico. Nei condomini dove è installato un unico contatore centrale e gli appartamenti sono dotati di ripartitori, gli utenti devono invece rivolgersi all’amministratore o alla ditta di letturisti incaricata, che provvederanno a raccogliere i nuovi dati.
Voltura o subentro: qual è la differenza?
Partiamo dal fare chiarezza sui termini. Si parla di voltura quando la fornitura idrica è attiva e si vuole modificare il nome del titolare dell’utenza: succede ad esempio quando si cambia casa (con un nuovo proprietario dell’immobile o un nuovo inquilino) oppure si verifica il decesso della persona a cui era intestato il contratto. Di fatto, all’atto della voltura, viene concluso il precedente rapporto e contestualmente ne viene iniziato uno nuovo, senza che l’erogazione dell’acqua potabile venga interrotta.
Il subentro invece quando il precedente intestatario ha dato disdetta e il contatore è stato chiuso o rimosso con l’immobile che non è più servito da una fornitura idrica. Bisognerà quindi chiederne la riattivazione. Un caso diverso è la nuova attivazione, che comporta la presentazione di una richiesta di preventivo per l’allaccio alla rete.

Cosa serve e come richiedere la voltura a Publiacqua: il modulo A
Per fare domanda di voltura o subentro è necessario compilare il modulo A, disponibile in formato pdf sul portale di Publiacqua (questo il link alla sezione modulistica). Sul modello andranno specificate, tra le altre cose, il codice utenza, che si trova nella prima pagina della bolletta dell’acqua; i propri dati anagrafici; i dati catastali e il titolo di possesso dell’immobile con i relativi estremi; la matricola del contatore (che si trova sullo stesso apparecchio oppure sulla fattura); la lettura rilevata al momento delle richiesta, con i soli numeri prima della virgola; l’eventuale volontà di stipulare la polizza collettiva di assicurazione sulle perdite occulte, se si desidera ricevere le fatture di consumo tramite mail piuttosto che cartacee ed anche se si richiede l’invio sul proprio conto corrente bancario e/o postale, fornendo il relativo Iban. .Andrà poi allegata una copia del documento d’identità di chi fa domanda.
La voltura e il subentro possono essere richiesti sia grazie ai servizi digitali al cliente sia attraverso i canali tradizionali, nel dettaglio:
- Servizio online MyPubliacqua accessibile registrandosi sul sito del gestore idrico;
- Numero verde per le pratiche commerciali 800 238 238 da telefono fisso (055 051 8080 da cellulare);
- Sportello digitale di Publiacqua, fissando una videochiamata online;
- Sportelli di Publiacqua presenti sul territorio;
- Per mail, mandando il modulo compilato e allegando i documenti necessari all’indirizzo [email protected] oppure alla PEC [email protected].
In caso di eredi è necessario inviare anche la successione registrata all’Agenzia delle Entrate o, in mancanza di questa, la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio rilasciata dal Comune. Per informazioni è possibile inoltre interrogare Noa, l’assistente virtuale che si attiva appena si effettua l’accesso su Publiacqua.it. Basta digitare “Come si compila il modulo A” e l’avatar illustra passo dopo passo le diverse sezioni da riempire.

Quali sono i tempi e i costi di una voltura per i clienti di Publiacqua?
La Carta del servizio idrico integrato di Publiacqua fissa dei tempi più stringenti rispetto alle linee guida nazionali di ARERA, l’autorità di regolazione: tra l’arrivo della richiesta di voltura e l’attivazione della fornitura intestata al nuovo soggetto devono passare al massimo 3 giorni lavorativi,contro la media italiana di 5 giorni.
La voltura ha un costo per i consumatori, pari a 16 euro di bollo, a cui aggiungere 17,83 euro (più IVA) per le spese di contrattualizzazione. In assenza di domiciliazione bancaria o postale delle bollette, andrà versato il deposito cauzionale, che verrà restituito al momento della chiusura del contratto. I consumi fatturati fino al giorno della voltura saranno addebitati al precedente titolare.
Se invece la domanda di voltura è presentata a seguito della morte della persona a cui era intestata la fornitura, da parte dell’erede legittimo o dal soggetto che risiede nell’immobile, la procedura è gratuita a eccezione dell’imposta di bollo e del pagamento delle eventuali fatture precedenti non ancora saldate.
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