Ogni anno, il 22 marzo, si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), una ricorrenza istituita dall’ONU da più di tre decenni, per riflettere sull’importanza di questa risorsa e sulle sfide della sua gestione sostenibile. Secondo i dati delle Nazioni Unite, attualmente oltre 2,2 miliardi di persone in tutto il pianeta non hanno accesso a fonti di acqua potabile e vivono senza aver a disposizione servizi idrici sicuri.
L’acqua è al centro, inoltre, delle nuove sfide legate ai cambiamenti climatici, che impongono la necessità di una governance efficace per evitare sprechi e affrontare periodi caratterizzati da una maggiore frequenza di siccità intense e alluvioni violente.
Quando è nato il World Water Day
La Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo è stata istituita ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 1992 in occasione della Conferenza sull’Ambiente e sullo Sviluppo di Rio de Janeiro, all’interno delle direttive dell’Agenda 21 (il principale risultato del summit brasiliano), per essere celebrata a partire dall’anno successivo. Si tratta di un’iniziativa che vuole sensibilizzare sul tema non solo l’opinione pubblica, ma anche gli Stati membri per garantire l’accesso universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari.
Proprio in occasione del 22 marzo l’ONU diffonde annualmente il Rapporto mondiale sullo sviluppo delle risorse idriche, una relazione che fa il punto della situazione e indica le linee guida per le politiche da perseguire in questo ambito. Parallelamente, per il World Water Day, organizzazioni internazionali, aziende, gestori idrici e istituzioni locali organizzano eventi, conferenze e appuntamenti di sensibilizzazione destinati al grande pubblico e agli addetti ai lavori.
Ogni anno viene individuato un tema chiave su cui incentrare la campagna di informazione, in modo da concentrare l’attenzione su singoli aspetti. Questi gli argomenti affrontati di recente:
- Acqua per la pace (2024), il peso della gestione delle risorse idriche nell’ambito della prevenzione dei conflitti;
- Acceleriamo il cambiamento (2023), lo sviluppo di azioni per risolvere la crisi idrica mondiale;
- Le acque sotterranee (2022), l’importanza della falda freatica, invisibile a chi è in superficie, ma il cui impatto è visibile ovunque;
- Valorizzare l’acqua (2021), il ruolo fondamentale della risorsa idrica per la salute, la società, l’istruzione, l’economia e l’ambiente;
- Acqua e cambiamenti climatici (2020), l’interdipendenza tra risorsa idrica e mutamento del clima.
Qual è il tema della Giornata Mondiale dell’Acqua 2025
Per il 2025, anno internazionale dedicato alla conservazione dei ghiacciai, anche la Giornata mondiale dell’acqua si focalizza sulla preservazione di questa “cassaforte idrica”, in cui è custodito circa il 70% dell’acqua dolce presente sul globo terrestre. L’innalzamento delle temperature sta velocizzando il fenomeno dello scioglimento, avverte l’Organizzazione meteorologica mondiale, che ha elevato la criosfera (ossia ghiacciai, neve, calotte glaciali, permafrost e ghiaccio marino) a una delle massime priorità per studiare gli effetti del climate change. I dati sono allarmanti. Nel 2023 si è verificata la più grande perdita di massa degli ultimi 50 anni, con i ghiacciai che hanno rilasciato oltre 600 gigatonnellate di acqua, un fenomeno che per il secondo anno consecutivo ha interessato tutte le regioni glaciali del mondo senza alcuna eccezione.
Tutto ciò sta innescando conseguenze preoccupanti, come l’innalzamento del livello del mare (oggi, secondo il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, è 20 centimetri più alto rispetto a quello registrato nel 1900), danni agli ecosistemi, diminuzione delle risorse idriche, ulteriori effetti sul clima e sull’emissione di gas serra.

“I ghiacciai svolgono un ruolo cruciale nel ciclo idrico globale, regolando la disponibilità stagionale dell’acqua – ha scritto nel suo messaggio per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2025, la segretaria generale dell’Organizzazione meteorologica mondiale, Celeste Saulo -. Se le temperature continueranno a salire, il loro contributo idrologico diminuirà, causando gravi interruzioni nelle risorse idriche. Entro la fine del secolo, si prevede un drastico calo del deflusso glaciale, mettendo a rischio ecosistemi, economie e il nostro futuro collettivo”.
L’ONU indica la via per uscire dall’emergenza: “Ogni paese deve adottare piani nazionali ambiziosi per il clima, allineati all’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 gradi Celsius – ha detto il segretario generale António Guterres –. I finanziamenti per l’adattamento e la resilienza climatica devono aumentare, sostenuti da una riforma dell’architettura finanziaria internazionale per sbloccare risorse ingenti e durature a favore del clima”. Fare questo significa cercare di salvare i due terzi dei ghiacciai che sono parte del patrimonio mondiale: non è soltanto una questione ambientale, ma una vera strategia di sopravvivenza, sottolineano le Nazioni Unite.

Perché c’è bisogno ancora oggi di una Giornata Mondiale dell’Acqua
Nonostante siano passati oltre 30 anni dalla sua nascita, il World Water Day è una delle giornate internazionali che catalizza una grande attenzione. L’argomento è più che mai attuale, viste le conseguenze dei cambiamenti climatici che stanno generando nuove problematiche per l’approvvigionamento potabile. Non a caso, l’obiettivo 6 dell’Agenda 2030 dell’ONU indica come prioritarie le azioni per garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie.
La FAO stima che almeno la metà degli abitanti del pianeta, circa 4 miliardi di persone, deve affrontare una carenza d’acqua almeno un mese all’anno. Anche in Italia gli effetti si fanno sentire con una diminuzione dell’acqua disponibile in natura, con un calo che secondo l’Ispra nel 2023 ha raggiunto il 18,4% in meno rispetto alla media, anche a causa di un incremento dell’evapotraspirazione per le temperature elevate.
In tale quadro risulta quindi fondamentale portare avanti programmi di cooperazione internazionale per combattere la crisi idrica nel Sud del mondo, investire in una maggiore efficienza e resilienza delle infrastrutture di approvvigionamento e distribuzione, studiare soluzioni per il riuso delle acque reflue e promuovere un impiego responsabile e sostenibile dell’acqua nella vita di tutti i giorni come nei diversi settori produttivi, dall’industria all’agricoltura.

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