Una centrale idroelettrica funziona grazie alla fonte energetica “pulita” più antica e diffusa al mondo. Da secoli la forza dell’acqua viene sfruttata dall’uomo, un tempo con le pale dei mulini, oggi mediante moderni impianti che possono garantire il fabbisogno di intere città, tramite una risorsa che si rigenera naturalmente attraverso il ciclo idrologico. Attualmente, in…
Abbiamo alle spalle un anno complesso, che ha visto l’approssimarsi della fine della concessione e caratterizzato dal perpetuarsi della complessità della gestione fra i nostri soci, e dal processo di acquisizione di Gida, che ha condizionato il nostro organigramma. Un anno, inoltre, decisivo per la messa a terra del Pnrr, la grande sfida che dovrà…
In Italia la corsa del cemento e dell’asfalto avanza al ritmo di 2,3 metri quadrati al secondo, con in media 20 ettari di aree naturali perse ogni 24 ore e rese impermeabili, una soglia insostenibile dal punto di vista ambientale. Nel giro di un anno il consumo di suolo nel nostro Paese è aumentato di…
In Italia diminuisce l’acqua disponibile in natura, a causa del calo delle piogge, leggermente sotto la media degli ultimi 70 anni, e di un sensibile aumento della quota di risorsa idrica “persa” a causa dell’evapotraspirazione. È lo scenario tracciato dall’ultimo rapporto Ispra. L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha analizzato la situazione…
C’era una volta (e c’è ancora) la Valle del Ghiaccio, una parte della montagna pistoiese conosciuta per i suoi grandi tesori: l’acqua e il freddo. Tra la fine del ‘700 e i primi decenni del ‘900, sfruttando queste “materie prime” tramite un sistema di canali e laghi artificiali, nei dintorni del valico di Le Piastre…
Per quanto riguarda la parità di genere l’Italia è ancora indietro, tuttavia le imprese possono fare la loro parte per dare il via a una vera e propria rivoluzione in questo campo. Dotarsi di strumenti per l’inclusione come il bilancio di genere, il piano strategico di genere e la certificazione sulla parità di genere possono…
Da una parte il Nord battuto da nubifragi anche violenti e distruttivi, dall’altra il Meridione lasciato a secco per un periodo così lungo che i temporali di fine ottobre non sono bastati a salvare intere regioni da una condizione idrica emergenziale. Durante i primi dieci mesi del 2024 siccità e alluvioni hanno “spezzato in due”…
Un’idea che fa la differenza e trasforma un rifiuto da smaltire in una materia prima con cui creare oggetti di uso quotidiano. Oltre a essere un brutto vizio, il fumo lascia dietro di sé scarti pericolosi: i mozziconi di sigaretta non sono biodegradabili, anzi i filtri in acetato di cellulosa possono produrre inquinamento da micro…
È uno dei settori più idrovori. Allo stesso tempo è tra quelli pesantemente danneggiati dai cambiamenti climatici. L’agricoltura, secondo le stime della FAO, a livello mondiale assorbe il 72% del consumo totale di acqua dolce, in gran parte per l’irrigazione, e questo fabbisogno idrico è destinato a crescere del 35% entro il 2050, di pari…
Sovrasfruttate e degradate: in Europa le falde acquifere sotterranee stanno scomparendo e le poche rimaste in profondità sono vicine a essere inquinate in modo irreparabile. Oltre il 15% dell’acqua di falda è in cattive condizioni, prosciugata dai prelievi eccessivi, contaminata o entrambe le cose. Il grido d’allarme arriva da Under the surface, the hidden crisis…
